Sorgente: “Vi spiego come abbiamo sconfitto il degrado”

Integrato, trasversale e fondamentalmente partecipativo. È questo in estrema sintesi l’approccio vincente messo in atto dal comune pentastellato di Livorno nella difficile lotta contro degrado e illegalità. Perché trovandosi di fronte a tematiche così complesse, diventa necessario “un approccio che non segua solo un filone in modo esclusivo”, spiega nel suo intervento durante il dibattito “Legalità & Sicurezza” la vicesindaca del M5S di Livorno Stella Sorgente.

“Ad esempio se noi provassimo ad affrontare il problema della sicurezza in termini repressivi, faremmo le veci delle forze dell’ordine, anche molto male, senza risolverlo – esemplifica Sorgente – Come limitandoci al solo presidio del territorio senza il dialogo con le forze dell’ordine”. Collegandosi all’intervento di Antonio Marrocco, il relatore che l’ha preceduta, la vicesindaca distingue tra sicurezza reale e sicurezza percepita: “Quando un comitato di cittadini contatta l’amministrazione per tematiche relative alla sicurezza, in prima battuta andiamo a vedere di cosa stanno parlando, per capire se si tratta di questioni relative alla sicurezza vera o questioni relative alla sicurezza percepita. Poi di capirne la gravità”. La maggioranza delle questioni segnalate dalla cittadinanza sono reali, in quanto le scelte urbanistiche delle amministrazioni comunali precedenti hanno provocato uno spopolamento della zona centrale della città, che ha portato con sé una riduzione di sicurezza.

“Vi faccio l’esempio di un quartiere semicentrale su cui stiamo lavorando tantissimo, il quartiere Garibaldi, dove storicamente da almeno due decenni la situazione in termini di sicurezza stava andando progressivamente peggiorando, con fuga dei residenti e subentro dei cittadini extracomunitari, chiusura degli esercizi commerciali e conseguente degrado con forme di illegalità, quali spaccio di sostanze stupefacenti e prostituzione”, spiega Sorgente. L’approccio adottato dall’amministrazione comunale è stato quello di “crearci degli alleati: i cittadini residenti, i commercianti, le associazioni di categoria, la Regione Toscana, la polizia municipale e le forze dell’ordine”. E di avviare un progetto di riqualificazione urbana, che ha previsto l’installazione di giochi per bambini e la costruzione di un palco.

Ma il progetto che sta dando un nuovo volto al quartiere si chiama “Sicurezza in Garibaldi”: in partnership con Confesercenti e la Regione Toscana, ha previsto la riapertura temporanea di fondi sfitti. “Ma molte attività sono andate avanti – afferma orgogliosa la vicesindaca del M5S – Noi, come comune, abbiamo continuato a supportarle economicamente con varie tranche di finanziamenti, mettendo in atto contestualmente una programmazione culturale per la piazza”. Per quanto riguarda l’ordine pubblico “dopo numerosissimi tavoli in prefettura siamo riusciti a chiudere, grazie all’aiuto del questore, alcuni circoli, dove si annidavano “batterie” di spacciatori”. Fondamentale, sempre su questo versante, l’implementazione della videosorveglianza con un cofinanziamento dalla Regione Toscana, che porterà nella città di Livorno all’installazione di oltre 100 telecamere e alla conseguente sostituzione delle sole 14 fino ad ora esistenti.

Un’azione definita “complessa” e al tempo stesso “complessiva” da Stella Sorgente, che ci parla del successo all’inizio inimmaginabile della galleria Uova alla Pop, nata nell’ambito del progetto “Sicurezza in Garibaldi”: “vi consiglio di andare a visitarla se venite a Livorno. Sono tutte ragazze giovani che hanno lanciato un crowdfunding sul portale Eppela per trovare fondi per fare un festival di Street Art a Livorno, che parta proprio dal quartiere Garibaldi. Può darsi che il quartiere Garibaldi, da quartiere preda di spaccio, prostituzione e quant’altro, diventi il quartiere dell’arte”. Era un sogno, si sta tramutando in realtà.