Non si può giustificare la devastazione di una città in nome della sicurezza (mancata)

Sbalordiscono le varie dichiarazioni che oggi troviamo su tutti i maggiori quotidiani locali, da parte del Sindaco e dell’assessore all’ambiente.

Il Sindaco giustifica il taglio degli alberi per motivi di sicurezza e sostiene che ne verranno ripiantati di nuovi, più giovani, che fra tre anni saranno vigorosi come quelli di viale Redi: “Nostra responsabilità è garantire la sicurezza dei cittadini”.

È ovvio che anche noi del Movimento 5 Stelle intendiamo garantire la massima sicurezza dei cittadini, ma con criterio e soprattutto, senza tagli indiscriminati di interi filari di alberi, senza distinzione tra quelli sani e quelli malati, in nome della velocità di esecuzione del lavoro.
Dopo anni che il Comune taglia i fondi sulla manutenzione del verde pubblico, questa nuova impostazione è ingiustificabile. Sarebbe stato auspicabile un intervento costante e graduale; purtroppo, così come si è agito, la città si troverà, durante il prossimo inverno, a dover fronteggiare i picchi di inquinamento dell’aria, senza più avere l’apporto significativo di 280 chiome arboree. Tutto questo con l’aggravante del caos del traffico bloccato a causa dei cantieri della tranvia.
La scelta di tagliare contemporaneamente 280 alberi è stata una decisione scellerata, in completa contraddizione coi principi di tutela della salute dei cittadini. Quanto alla sicurezza, proprio questa giunta, sindaco in testa, ha dimostrato di essere assolutamente inadeguata, a partire dalle fioriere anti sfondamento che verranno ordinate appena le ditte fornitrici riapriranno dalla pausa estiva, nonostante, le decine di attentati compiuti nei luoghi simbolo d’Europa.

Sempre in tema di sicurezza, il Movimento 5 Stelle, da anni chiede che vengano sostituiti i cestini per la raccolta indifferenziata da 200 kg di ghisa che sono presenti in tutto il centro storico (mozioni bocciate e interrogazioni ignorate) che potrebbero facilmente nascondere ordigni esplosivi e che, data la massa, in caso di deflagrazione, amplificherebbero gli effetti devastanti. Lo dimostra il fatto che questi cestini, presenti anche all’ingresso di Palazzo Vecchio, vengano rimossi dalla polizia quando arrivano, ministri o rappresentanti di altre nazioni.
Di questi cestini per la raccolta INDIFFERENZIATA, ne sono stati addirittura acquistati di nuovi (a circa 600 Euro l’uno), come dimostrano le foto dell’assessore Bettini, orgogliosamente in posa accanto ad uno di essi. Dal 2014, ossia da quando l’assessore Bettini è stata eletta, non esiste un Piano del Verde che copra l’intera città.
La “rabbia dell’assessore”, come intitola il giornale oggi, è unicamente causa del suo operato, non degli “sprovveduti” cittadini (come li chiama lei), che logicamente, protestano per questa devastazione senza precedenti.
Accanto alle inevitabili conseguenze per la salute, rimane l’indiscutibile perdita di un patrimonio arboreo significativo anche in termini di bellezza e storia.
Basta confrontare gli stenti alberelli di pero cinese che sono stati piantati più di un anno fa in piazza Leopoldo o in piazza Viesseux, con quelli che sono stati abbattuti, per capire che queste sostituzioni sono una presa in giro; la cruda verità e che questi sostituti sono NON-ALBERI, tra l’altro sono anche brutti, inservibili e non fanno parte della flora autoctona.
Visti i risultati dell’assessore all’ambiente (tagli indiscriminati), dell’assessore allo sport (scandalo piscine in corso), dell’assessore alla sicurezza (mancanza di provvedimenti anti-terrorismo), dell’assessore alla cultura (chiusura del museo Marini in agosto), dell’assessore all’urbanistica (per la improvvisata pianificazione dell’area Nord-Ovest), dell’assessore alla mobilità (stiamo ancora aspettando le spiegazioni del crollo della trivella), l’intera Giunta, unitamente al Sindaco, dovrebbe dimettersi.

Silvia Noferi – M5S Firenze