Copiateci pure, ma fate le cose per bene!

Era il 13 dicembre scorso quando la commissione presieduta da Cecilia Del Re bocciò la mozione del M5S che proponeva alcune misure per contrastare l’abusivismo commerciale e le truffe ai turisti.

Fu addirittura convocata la commissaria P. Guasconi della Polizia Municipale secondo la quale, come riporta il verbale, le misure da noi proposte non erano idonee perché le sanzioni per chi acquista merce contraffatta esistevano già, sia perché la Polizia Municipale già si adoperava in tal senso, e comunque, secondo la commissaria: “L’abusivismo commerciale su strada è un fenomeno che racchiude diverse sfaccettature comunque difficili da debellare”.

Siamo abituati al muro contro muro di questa amministrazione che per partito preso non accetta mai le proposte suggerite, trincerandosi nell’ormai famosa frase: “Lo stiamo già facendo” anche quando non è palesemente vero, ma questa volta la storia sfiora il ridicolo.

La consigliera Del Re, appena divenuta assessore, riprende in toto le nostre proposte e le vende come farina del suo sacco, tanto che sabato 15 aprile sulla Nazione compare un articolo dal titolo: “Venditori abusivi, stretta del Comune, chi compra ora rischia la maxi multa – Palazzo Vecchio rispolvera la norma nazionale: da 500 a 10mila Euro”.

L’assessore deve essersi ricordata delle nostre proposte ancorché bocciate dai consiglieri PD e le ha fatte proprie, aumentando le multe per chi acquista merce contraffatta e organizzando una massiccia campagna informativa per i turisti, vittime preferite dei venditori e dei borseggiatori. Proprio come proponeva la nostra mozione presentata il 24 ottobre 2016.

Ormai è chiaro che l’amministrazione sta procedendo per tentativi nella gestione del turismo di massa come del degrado e dell’illegalità. Non esiste una visione globale di cosa si debba fare e passa dall’uso degli idranti per pulire i sagrati, ai sequestri di merce contraffatta senza capire che: A) i venditori abusivi li può eliminare solo offrendo loro metodi legali per guadagnarsi il pane B) che dovrebbe rivalutare e istruire le guide turistiche tanto bistrattate per diffondere tra le comitive il senso del rispetto per la città che li ospita.

Ben venga il lavaggio dei sagrati delle chiese ma forse sarebbe il caso di lavare anche le panchine dal guano dei piccioni (vedi Corso dei Tintori angolo via dei Benci) se vogliamo che i turisti possano trovare un posto per mangiare un gelato.

La mozione del Movimento 5 Stelle è stata bocciata ieri anche in consiglio comunale ma alla fine poco importa chi abbia effettivamente avuto l’idea, la cosa importante è che la città di Firenze ne tragga un vantaggio.

Noi del M5S non veniamo pagati a cottimo, a seconda di quante mozioni ci approvano, anche se ogni tanto, ci farebbe piacere apprezzare un velo di onestà intellettuale da parte dei nostri antagonisti politici. Purtroppo tutto non si può avere.

Aspettiamo fiduciosi le prossime trovate (pubblicitarie) della task force istituita per contrastare il degrado e il turismo di massa.

Silvia Noferi – M5S Firenze